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La Pietra di Luserna
L’attività
di estrazione della Pietra di Luserna risale al 1183, quando l’Imperatore Federico Barbarossa concesse a chiunque il libero accesso
alle cave purché se ne
scoprissero di nuove. Secoli più tardi, a
partire dal XVIII secolo, la
Pietra di Luserna venne utilizzata per le sontuose dimore reali che
all’epoca erano in fase di costruzione; nel 1800 invece la pietra fu
impiegata come materiale di costruzione per la celebre Mole Antonelliana,
simbolo della città di Torino, progettata da Alessandro Antonelli.
Tuttavia,
lo sviluppo della sua attività conobbe fasi alterne: inizialmente, la
pietra venne impiegata solo a livello locale, interessando i comuni di
Luserna San Giovanni, Rorà, Barge e Bagnolo Piemonte; a partire dal XIX
secolo invece, con l’arrivo della ferrovia a Luserna e Bagnolo, il suo
mercato a livello commerciale conobbe una importante fase espansiva: la
pietra infatti si estese in tutto il Piemonte e raggiunse persino
l’America Latina. La pietra venne impiegata per la realizzazione di
marciapiedi, balconi, coperture per tetti e scale ma quando nel XX
secolo si inventarono nuovi materiali sintetici, l’attività di estrazione cadde in una profonda crisi.
La ripresa fu possibile sia grazie alla commercializzazione di lastre irregolari
a spacco naturale, utilizzate per le pavimentazioni a mosaico sia dopo
l’introduzione di una nuova tecnica di taglio della pietra che consente di
ottenere lastre di qualsiasi spessore, la tecnica della segagione.La
caratteristica di questa pietra sta nella sua fissilità, cioè la facilità a
rompersi in sottili lastre e questo è reso possibile dalle sue stesse
componenti che fanno della pietra di Luserna una roccia friabile. Essa si è
creata da trasformazioni metamorfiche e strutturali, avvenute tra i 130 – 65
milioni di anni fa, di un’antica roccia magmatica e granitica; le sue
componenti sono il Quarzo, K-feldspato, Albite, Fengite e altri minerali in
quantità minore.
