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Cenni di Storia
La storia di Luserna S.
Giovanni inizia con l’invasione celtica, romanica e saracena giungendo
verso l’anno 1.000 con la presenza dei “Signori di Luserna” di cui
il casato era composto da tre famiglie: quella dei MANFREDI, i BIGLIORI
e i RORENGHI, esistenti ancor prima della celebre casa Savoia. Grazie
alla loro amministrazione comunale, il borgo di Luserna (che solo nel
1870 si legherà con quello meno conosciuto di San Giovanni) andò
incontro ad una fiorente economia attraverso il commercio, le fiere e i
mercati di rilevanza internazionale; infatti, a partire dal XI secolo,
il mercato si tiene ogni venerdì mentre l’antica fiera dei Santi si
apre ogni 2 novembre.
A partire dal XV secolo,
il borgo di Luserna ebbe un periodo piuttosto burrascoso, caratterizzato
da guerre di religione e di potere contro eserciti stranieri quali
Francesi, Spagnoli, Tedeschi e Svizzeri, mentre ancora più sconvolgente
fu il sanguinoso periodo che vide scontrarsi le due comunità religiose
presenti nella valle, quella Cattolica e la minoranza Valdese. Questo
squilibrio fu poi risolto grazie all’Editto di re Carlo Alberto del 17
febbraio 1848 che permise ai Valdesi di professare liberamente la loro
confessione e di godere dei diritti politici e civili. Sempre relativo a
questo periodo è la costituzione dei due comuni che da allora
costituiscono l’attuale paese di Luserna San Giovanni, con capoluogo
AIRALI. Si assistette in seguito ad un rapido sviluppo economico di tipo
industriale con la nascita di stabilimenti tessili, meccanici, dolciari
e con lo sfruttamento delle conosciute Cave di Pietra di Luserna, che già
anticamente vennero utilizzate per l’estrazione della pietra,
utilizzata per le costruzioni edili. Di notevole rilievo economico
divenne inoltre a partire dagli anni ‘70 l’attività della società
PONTEVECCHIO s.r.l. nel settore delle acque minerali, che imbottiglia e
distribuisce acqua di sorgente esportata anche all’estero.
